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Interviews





Metal Hammer, January 2009 (in Italian)

La nostra chiacchierata inizia con alcuni cenni biografici:
Abbiamo iniziato nel 1999 (da qui il 999 del logo), suonando in un gruppo nato nei banchi di scuola e poi man mano evoltosi in qualcosa di più "professionale", se così si può definire. Nel 2001 abbiamo fatto uscire il nostro primo demo, Paths Of Denial, che ha ottenuto buone valutazioni dalla stampa nostrana e qualche testata straniera. Ed infine, dopo mille cambiamenti di line up, eccoci qui con IP4MA.

Il vostro nome, Oblivion999, appare curioso. Come mai l'avete scelto?
E' stata una scelta abbastanza casuale...di solito, per decidere come chiamarsi, una band ci mette secoli e ci pensa su molto. Noi dovevamo esordire live e avevamo bisogno di un nome. La parola Oblivion ci piaceva, anche per ciò che esprime. Ad essa abbiamo attaccato le ultime tre cifre dell'anno di fondazione della band, ottenendo un monicker molto più originale.

L'album, come dicevamo in sede di recensione, ci sembra molto vario: prende un po' da tutto il metal, a partire dal prog fino allo swedish death. Quali sono le vostre influenze principali?
Oltre alle influenze di scuola Swedish (At The Gates, Dark Tranquillity, In Flames), sicuramente gruppi meno "convenzionali", come Porcupine Tree, Novembre e Anathema. Anche Sentenced e Metallica fanno la loro parte, così come una notevole quantità di gruppi rock anni '80 e '90.

Quindi come definiresti il genere degli Oblivion999?
Citiamo un nostro caro amico, Christian della webzine tedesca Metal1.info: "Semplicemente, musica". Non ci preoccupiamo delle etichette, preferiamo le emozioni che prendono forma dalle nostre mani.

Di cosa trattano i vostri testi?
Dei nostri sentimenti più profondi e del loro rapporto con la nostra esistenza. In IP4MA abbiamo preso a pretesto un Io narratore che ci serve a tenere il filo dell'intero lavoro, narrandone le stagioni dell'anima e associandole allo scorrere dei mesi. Anche se non si tratta di un concept. In generale teniamo molto ai nostri testi e vorremmo che chi ci ascolta cercasse di comprenderli con attenzione e trovarci il suo significato.

Bene, siamo giunti in conclusione. Quali sono i progetti futuri degli Oblivion999?
Abbiamo in ballo un grosso investimento che potrebbe permetterci di crearci un ambiente di lavoro più consono di quello attuale, e forse uno studio di registrazione personale. Smaltito questo, dobbiamo trovare un bassista che ci permetta di suonare live e di promuovere IP4MA, poiché i problemi di formazione ahinoi non finiscono mai! Fatto tutto ciò, abbiamo già in cantiere diversi brani nuovi. Come vedi, le cose sono molte, ma l'adrenalina c'è tutta. Stay tuned!

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Metal Wave, November 2008 (in Italian)

Visto che siete alla prima intervista in questo sito, perché non presentate ai nostri lettori quando ed in che modo avete iniziato il vostro percorso nel mondo underground?
Abbiamo iniziato nel 1999, da qui il nome della band. Come molti gruppi ci siamo formati tra i banchi di scuola, tra amici, trovandoci in garage a suonare i pezzi dei nostri gruppi preferiti, per divertimento. Poi, col tempo, sono iniziati i primi cambiamenti di line-up a favore di musicisti più determinati, e non semplicemente amici, la composizione delle prime note.È così che tutti iniziano, no?

Da quali generi e bands è influenzato il gruppo?
Sicuramente buona parte viene dal panorama scandinavo. Penso a gruppi come At The Gates, Dark Tranquillity, In Flames, Opeth, Sentenced. Accanto a questi nelle nostre vene scorrono sonorità di molte altre bands, che inevitabilmente confluiscono nelle nostre composizioni in modo più o meno esplicito: parlo di gruppi più orientati sul doom o sul melodico, come Anathema, Novembre, Porcupine Tree, ma anche una buona quantità gruppi rock anni '80 e '90.

So che potrebbe non essere facile farlo, ma potreste commentare il vostro ultimo lavoro?
E' un lavoro che ci ha dato e che ci dà tantissime soddisfazioni, ma che è stato concepito in un tempo troppo lungo per focalizzare i nostri sforzi. Come tutte le grandi fatiche lascia enormi soddisfazioni e qualche "chissà se avessimo.". È sì, per noi, un notevole punto di arrivo, punto che forse è anche più in là di quanto ci saremmo mai aspettati, ma è anche prepotentemente diventato un punto di partenza, perché provando a vedere quelli che sono i suoi limiti stiamo cercando di migliorarci. Abbiamo notato che a volte i pezzi mancano di chiarezza, che non rendono cioè esplicito ciò che si intendeva: stiamo lavorando soprattutto su questo, oltre che sullo snellimento dei brani e su un modo diverso di sintetizzare le influenze musicali.

La scena metal underground è indubbiamente inflazionata da tantissmi gruppi, per cui (spesso) risulta necessario presentare delle composizioni che si facciano notare nel marasma delle varie scene musicali.Ritenete che le vostre canzoni abbiano da dire qualcosa in più o di diverso da quello che è già stato detto nell'affollatissimo mondo metal?
Questo non sta a noi dirlo. Noi abbiamo provato a dire la nostra cercando di essere onesti in primis con noi stessi. La speranza di condividere tutto ciò con qualcun altro, questo sarebbe un riconoscimento più che sufficiente.

Cosa pensate del panorama underground nazionale?
Il metal è un genere alla fine del proprio ciclo storico, ma questo non riguarda solo l'Italia, è un discorso forse più generale. Si trova circondato da nuove correnti musicali che passo dopo passo lo stanno soppiantando, come inevitabilmente accade ad ogni fenomeno culturale. All'estero però c'è molta più apertura mentale, per cui si riesce ad andare avanti, anche piuttosto positivamente, e il metal riesce ad essere un fenomeno quasi di largo pubblico. In Italia, invece, le cose sono profondamente diverse: intanto il metal è segregato a fenomeno marginale di un fenomeno, quello della musica, che è a sua volta, per mille ragioni, marginale. E poi succede che invece di guardare avanti, facciamo di tutto per chiudere gli orizzonti. Sembra che ci sia paura di aprirsi, come se non avessimo la forza di dire: possiamo andare avanti e cambiare, pur rimanendo fedeli a noi stessi. E non solo: possiamo proporre qualcosa di nostro, di unico. E così, a parte pochissime eccezioni, si continua a suonare esattamente quello che altri suonavano dieci, venti o venticinque anni fa, menandosela ancora su chi sia più duro e puro, mentre tutto intorno, tra mille fenomeni commerciali e da baraccone, c'è anche chi porta avanti la nostra eredità. Ma noi facciamo di tutto per snobbarlo, a volte mi sembra anche con una malcelata invidia. Se non per, addirittura, emularlo vigliaccamente.

La carriera di un gruppo musicale (pur breve che possa essere) è sempre costellata di avvenimenti più o meno positivi. Cosa vorreste cancellare e cosa ricorderete per sempre della vostra esperienza di gruppo, dagli inizi inizi sino ad ora?
Nei negativi, cancellare i continui cambiamenti di line up, che ci hanno spesso messo nella condizione di dover iniziare da capo e resettare i piccoli traguardi che avevamo raggiunto. Nei positivi, la qualità dei rapporti che è maturata negli anni, e ovviamente i riconoscimenti per il lavoro fatto.

Come giudicate il veicolo "Internet" per la promozione della scena musicale?
E' un ottimo veicolo, forse ancora non sfruttato al massimo delle sue possibilità. Almeno in termini legali.

Visto che ne stiamo parlando.... quanti CD originali acquistate ogni mese? E quanti ne ascoltate?
Grosso modo ne compriamo un paio a testa e ne ascoltiamo parecchi di più, anche se i dischi che folgorano sono pochi, uno ogni tanto.

Cosa vuole fare il vostro gruppo "da grande"?
Suonare nel più grande concerto dei primi cinquant'anni del 2000 e cagare sul cuscino della Pausini. Può andare?

Ok, ragazzi! Lo spazio a nostra disposizione sta per terminare, ma voglio lasciarvi carta bianca per l'ultimo messaggio. A voi la parola, siete liberi di esprimervi!
Grazie mille della recensione e della possibilità di esprimerci tramite questa intervista. Continuate così perché le fanzines sono il cuore pulsante del metal.

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NeroOpaco, 2002 (in Italian)

:: intervista esclusiva
OBLIVION999
intervista raccolta da Marius 'the jackal'

Salve Oblivion999 e benvenuti a neroopaco iniziamo con la solita presentazione di rito della band. Genere proposto, influenze musicali, e il significato o il perché del nome Oblivion999...
(Franz) Il genere proposto affonda saldamente le sue radici nel death metal melodico, quindi europeo, con forti tinte thrash e un mood decisamente oscuro. Gli ascolti della band hanno sicuramente il pregio della eterogeneicità: oltre a In Flames, Dark Tranquillity, Soilwork, Sentenced e scandinavi vari, in ambito metal apprezziamo moltissimo i lavori di Nevermore, Testament, Opeth... Per quanto riguarda altri generi musicali ce n'è per tutti i gusti: Police, Mr. Big, Dave Matthews Band, Porcupine tree, Dream Theater, prog degli anni '70 in generale, un pò di jazz, System of a Down e tanto altro!!!
(Diego) Il nome Oblivion999 è nato spontaneamente e velocemente: dovevamo esordire live, Oblivion ci piaceva ma, probabilmente, era un nome troppo comune che rischiava di essere un doppione: per cui, abbiamo aggiunto l'anno di formazione della band... poi se vuoi leggerla in qualsiasi altro modo cabalistico o pseudo-esoterico puoi farlo ma non è il nostro significato.
Certo, il 999 si potrebbe prestare a molte interpretazioni

Che rilevanza avrà il recente cambio di line-up per il Vs futuro cammino artistico?
(Franz) Per certi versi all'inizio la dipartita del primo cantante e del batterista originario ci ha dato una carica incredibile, eravamo sì in una situazione non molto felice, ma abbiamo avuto la possibilità di sperimentare strade nuove ed aprire la nostra musica a nuove influenze, che molto probabilmente non avrebbero trovato il loro consenso. Per farti un esempio, stiamo preparando una cover di Russians di Sting metallizzata, può suonare strano ma ti assicuro che è una bomba! E' innegabile comunque che abbiamo dovuto affrontare non poche difficoltà per poter tornare operativi al 100%: il ruolo del batterista è stato ricoperto da Fabio Grenzi, ottimo musicista e ottima persona, mentre proprio in questi giorni si sta per sbloccare la situazione cantante che quindi ridefinisce la nuova immagine e il nuovo stato della nostra band...

Cosa ne pensate del veicolo internet per promuovere i vostri lavori e in genere come strumento pubblicitario?
(Franz) Per gruppi che non hanno una label alle spalle è quantomeno fondamentale!!! E' uno dei pochi modi per poter distribuire la propria musica e farsi conoscere, per conoscere altre band ed ampliare il proprio background musicale.

Cosa ne pensate della scena underground del metal italiano?
(Franz) Posso dirti che qui a Modena ci sono band molto interessanti (Hateful, All In Vain, Lost Breed...) e che il metal ha molti fan. Per quanto mi riguarda non ho la percezione di una scena metal vera e propria, piuttosto di entità separate che non collaborano più di tanto. Purtroppo le possibilità di trovare date live è scarsa, gli unici locali che propongono musica dal vivo puntano di più sul rock alternativo o sul crossover/nu metal. Penso però che in altri posti sia peggio, quindi non mi devo lamentare...

A quando il Vs prossimo lavoro e con che propositi pensate di tornare sulla scena?
(Franz) Per una release non saprei proprio dirti... intanto alcuni pezzi nuovi sono pronti: hanno sì un sound ricollegabile alla nostra prima produzione, ma al suo interno si possono sentire passaggi più trasversali, molto progressivi in certi punti, senza comunque perdere mai di impatto. Il songwriting si è allargato anche agli altri componenti del gruppo, mentre prima eravamo solo io e Diego a interagire in fase e di composizione e di songwriting: questo porta ad una naturale evoluzione del nostro suono. Ci riteniamo molto soddisfatti delle nuove songs e non mancheremo di promuoverle con un adeguato supporto live!

Bene, siamo arrivati alla fine ragazzi.. avete uno spazio libero per un motto, una frase, una considerazione o semplicemente un saluto!
(Franz) Non sono il tipo da dichiarazioni roboanti o messaggi finto-intellettuali, ringrazio te e Neroopaco per l'opportunità che ci avete dato e mando un saluto a tutti gli sventurati lettori di questa intervista, ricordando che si possono scaricare gratuitamente 3 nostri pezzi del nostro primo demo "Paths of Denial" dal sito vitaminic.it.
(Diego) Anche io Vi ringrazio per il supporto, e per il resto... direi nulla di particolare, grazie e stay metal!

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Shapeless 'Zine, 2002 (in Italian)

Gli Oblivion 999 sono una band interessante ma che ancora deve esprimere tutto il proprio potenziale, nonostante Paths Of Denial sia un demo interessante.
Rispondono alle mie (scontate) domande Diego e Franz ovvero chitarrista fondatore e bassista della band.
Iniziamo con le classiche e scontate domande sulla storia del gruppo, indispensabili però per far conoscere una band vogliosa di emergere. Quindi raccontate la storia degli Oblivion 999.

(Diego) Dunque, gli Oblivion 999 nascono nel marzo del 1999, appunto, per opera mia e dell'ex batterista Shanti, dalle ceneri del nostro precedente gruppo, i Coven, fino ad allora la nostra prima ed unica esperienza musicale, nel contesto della quale tutto era rimasto in una fase puramente embrionale. Proprio per questo in noi nasceva l'esigenza di un nuovo inizio, ecco quindi il perché della nascita degli O999: trovati un bassista (Franz) e un altro chitarrista (Poggio) che ora con me sono l'ossatura fondamentale della band, ci siamo messi a suonare e a scrivere ed il salto di qualità è stato praticamente immediato.
Dopo un po' di mesi abbiamo trovato finalmente la persona giusta per ricoprire il ruolo di singer, ossia Alle, e questa formazione è rimasta stabile fino al dicembre del 2001, e ha registrato insieme "Paths Of Denial". Dopodiché c'è stato lo split-up con Shanti e Alle (di cui parleremo nel seguito). L'ultimo capitolo importante della storia degli Oblivion 999 è, ahimè, un'altra defezione, quella della ex-new entry Fabio (batterista), per ragioni personali che per correttezza nei suoi confronti non riportiamo... è stato un altro duro scossone, perchè con Fabio si era già instaurato un bel feeling, e vederlo andar via per ragioni assolutamente indipendenti da noi non fa certo bene alla band...
non ci siamo persi d'animo però, stiamo già contattando alcuni probabili sostituti... speriamo che la situazione si stabilizzi...

Il nome da cosa deriva? Come mai il 666 è stato rovesciato? C'è qualche motivo particolare?
(Diego) Al contrario di quanto succede per molte bands, la scelta del nome non è stata difficile... dovevamo esordire live e ancora eravamo "innominati", e allora abbiamo pensato che Oblivion ci piaceva... ma visto che è un vocabolo abbastanza diffuso nell'immaginario metal, abbiamo pensato di aggiungerci il 999, anno di nascita della band e numero "scenico" per via dell'attinenza col 666... tuttavia non è questo il significato, non c'è nessun riferimento a occultismo e cose varie in noi, siamo persone molto... direi "posate", che badano alla sostanza più che all'immagine e vogliono principalmente divertirsi suonando... tutto qui. Comunque il nome ci piaceva e l'abbiamo tenuto così.

Sulla bio c'è scritto che state completando un po' di pezzi nuovi: a che punto siete? E soprattutto... avete trovato un nuovo singer?
(Franz) 4 pezzi nuovi sono ultimati e altrettanti sono ad un punto avanzato di arrangiamento. Per quanto riguarda il cantante siamo finalmente a posto: nelle fila del gruppo è entrato Stefano Crotti, e ti posso assicurare che ha un'ugola che spacca!!!
(Diego)Sì, la buona notizia è l'entrata di Ste, che umanamente e musicalmente si sta già inserendo molto bene nel discorso del gruppo. Per i pezzi nuovi... sono là, sono pronti, bisogna solo trovare un fottuto batterista che ce li suoni!!!

Come mai 2 membri della band, presenti sul CD, hanno deciso di andarsene?
(Franz) Soprattutto per divergenze musicali: Shanti e Alle spingevano per un approccio più "straight in your face", ancora più thrash, mentre gli altri componenti del gruppo erano più indirizzati verso una struttura della canzone più varia e moderna...
(Diego) ...se a ciò ci aggiungi un calo di motivazioni da parte di entrambi, capisci bene che le motivazioni erano plausibili. Personalmente sono stato molto scosso dalle due defezioni, perché Alle è un gran cantante e perché con Shanti abbiamo fondato e portato avanti la band per tre anni, ma bisogna sempre avere la forza di guardare avanti, se si crede in quel che si fa!

Siete soddisfatti di "Paths Of Denial"? Vorresti cambiare qualcosa? Io cambierei i suoni di chitarra ed avrei curato maggiormente gli assoli, tu cosa dici?
(Franz) Non posso che darti ragione per quanto riguarda il suono delle chitarre, che risulta spesso "leggerino"; penso che questo, assieme al fatto che abbiamo avuto solo due giorni per registrare il demo abbia penalizzato la resa degli assoli (che, credimi, dal vivo girano decisamente meglio).
(Diego) Anche io sono d'accordo per quanto riguarda il suono delle chitarre, mentre per gli assoli il discorso è un po' diverso... comunque tieni presente che noi prima di allora non eravamo mai stati in studio come band, avevamo pochissimo tempo, ci siamo preparati "alla cieca" facendo il meglio che potevamo in sala prove, e in due giorni abbiamo dovuto metabolizzare l'impatto con le registrazioni e registrare tutto. Io personalmente sono soddisfatto, sicuramente potevamo spingere i tecnici per un suono di chitarra più peso, sicuramente se avessimo avuto più tempo e meno fretta potevamo riregistrare molte più volte gli assoli per averne una resa ottimale, ma quel che è fatto è fatto e le recensioni ricevute finora non ci hanno mai stroncato, anzi... quindi è tutto un guadagno nel bagaglio tecnico e di esperienza di ognuno. (ebbravi ragazzi, così si parla - nd teonzo)

I testi non sono troppo solari :-) Chi li scrive?
(Diego) I testi sul demo sono opera mia e di Shanti. Ora che lui non è più nella band il principale scrittore di lyrics sono io, ma anche gli altri mi aiutano. Non sono troppo solari, è vero... "Farthermost" è di Shanti ed è incentrata sui valori della società di adesso, che non condividiamo... "standing alone on the path of denial... ... time to react, time to break through..." è una denuncia dell'urgenza di seguire nuove strade, cercare valori alternativi... "Things Untold" invece è mio, tratta di una vicenda personale, di quanto sia duro trovare un senso alle relazioni che falliscono, di farsene una ragione... e le "cose non dette" sono tutte quelle considerazioni che a mente fredda rendono il tutto ancora più difficile. "Thrust The Knife" parla di isolamento e misantropia, ma è un testo molto acerbo, la canzone era in origine del repertorio dei Coven e l'ho scritta con qualche anno in meno, e si vede! "Oblivion" è di Shanti, il testo parla di illusione e follia, ma non è granché specifico... "Shivering" è invece un mio testo, scritto di getto, viene dalle mie viscere, è uno spiraglio su quello che mi muove di più nel mio intimo... è anch'esso un testo un po' impulsivo e acerbo ma comunque di grande significato personale. A livello generale, comunque, cerco di orientare la mia scrittura su temi seri... idee di testi nuovi sono sul crescente disordine nella situazione umana, sul divorzio, su persone che non riescono a crescere, o anche su particolari sensazioni legate all'esistenza e a come la si percepisce... insomma non di moto né di spade, non di dragoni né di chiese bruciate...

Parlando di concerti... suonate delle cover? Preferite un approccio più violento (headbanging, casino in generale) o cercate di essere più puliti possibile (tecnicamente) magari a discapito dello spettacolo?
(Franz) Per quanto riguarda le cover proponiamo "Stand Ablaze" (In Flames) ed un medley tra "Blinded By Fear" (At The Gates) e "Raining Blood" (da dire? ... Slayer, of course), durante le prove ogni tanto proviamo pezzi di altri gruppi come Dark Tranquillity e Sentenced. In cantiere c'è poi la cover di "Russians" di Sting, con arrangiamenti metal... un progetto un po' stravagante, ma ti assicuro che funziona! Per quanto riguarda l'approccio live personalmente preferisco essere molto attivo, mi viene naturale! Cerco comunque di essere il più preciso e pulito possibile...

Gli Oblivion 999 sono "amici" nel vero senso della parola o delle persone che suonano insieme e poi ognuno per i cazzi propri?
(Franz) Guarda, io Diego lo conosco dai tempi delle elementari, quindi puoi immaginare tu!!! Per quanto riguarda gli altri componenti del gruppo la storia non è poi molto diversa in quanto abbiamo la fortuna di avere molti interessi comuni ed un approccio alle cose molto simile, sono molto soddisfatto del rapporto di amicizia che si è istaurato.

Come mai hai deciso di suonare? C'è stato qualche musicista in particolare che ti ha spinto verso lo strumento?
(Franz) Ho sempre avuto la passione per la musica, e il passaggio da ascoltatore a "suonatore" è stato molto naturale. La passione per il metal nasce quasi subito, ma chi mi ha fulminato sono stati sicuramente gli In Flames! "Stand Ablaze" è stato il primo loro pezzo che ho sentito e da quello è nata la mia passione per lo swedish!! Oltre al metal però ascolto quasi tutto, dalla fusion al rock!
(Diego) Anche io ascolto musica fin da quando ero bambino, sono cresciuto a pane e Black Sabbath, ma in generale sempre con un sacco di musica diversa nelle mie orecchie, e questo continua tuttora. Ho iniziato a suonare perché volevo formare una band metal. Ci sono riuscito. Se devo però scegliere un gruppo su tutti che mi affascina e mi influenza ora come ora, direi i Dark Tranquillity, immensi.

Donne: bionde o more? Ti piaccioni i piercing/tatuaggi?
(Franz) Finalmente una domanda seria! Sono costretto a rispondere le more perchò se la mia ragazza vede quest'intervista e rispondo diversamente mi massacra!!! I piercing mi piacciono e ne ho uno sul sopracciglio, mentre i tatoo li trovo molto belli ma non sono il tipo!
(Diego) Rispondo bionde per il motivo di cui sopra! Sono fondamentalmente restio a tutte le modifiche artificiali della propria immagine, per il resto, quindi...

Per ora basta così: siamo ai saluti e baci.
(Franz) Un saluto a tutti i lettori di Shapeless Zine, mi raccomando: SCARICATE I NOSTRI PEZZI SU VITAMINIC!!! Stay fuckin' metal!

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